Pezze di Greco: la chiesa una casa, la casa una chiesa
Fare della chiesa una casa e della casa una chiesa: è quanto si propone don Donato Liuzzi, sacerdote della diocesi di Conversano-Monopoli, nella sua comunità parrocchiale di Pezze di Greco (BR). Famiglia di famiglie.
Chi arriva a Pezze di Greco (BR) nei giorni della Madonna del Carmine scopre presto che il cuore della festa non è soltanto la piazza. È nelle case. Chi è partito torna per qualche giorno, le tavole si allungano, le porte restano aperte. Il paese sembra ricordare che una comunità nasce prima di tutto attorno a una tavola. È da questa immagine che prende avvio il racconto di don Donato Liuzzi, parroco di Pezze di Greco, diocesi di Conversano-Monopoli. Processione, bande e luminarie raccontano un paese dove, pur tra le inevitabili sfide del presente, «l’orizzonte familiare resta un’àncora stabile di riferimento per tutti».
Prete da diciotto anni, don Donato racconta: «Sin dai tempi della formazione in seminario ho potuto sperimentare quanto sia vincente la scelta della pastorale familiare». Una convinzione che riassume in una frase semplice: «Fare della chiesa una casa e della casa una chiesa». Per don Donato questa non è soltanto un’immagine suggestiva: è un programma pastorale. Una parrocchia che accoglie la famiglia e ne riconosce la missione, osserva, aiuta tutti a non considerare la Chiesa come una “agenzia del sacro”, ma come luogo di fraternità, responsabilità e incontro tra le generazioni.
In una società segnata da relazioni sempre più fragili, questa intuizione assume un significato profondo. La casa continua a essere il primo luogo dove si imparano la fiducia, il perdono, la reciprocità e la cura. È attorno alla tavola di famiglia che si scopre come la vita sia fatta per essere condivisa e che nessuno cresce da solo. Per questo la pastorale familiare, per don Donato, comincia molto prima delle attività organizzate in parrocchia. «Costruire relazioni valorizzando l’accoglienza e la simpatia umana, tipiche dei nostri contesti, mi permette di vivere una pastorale nelle case e accanto alla gente». Lo sport, l’impegno associativo, le reti territoriali diventano così i luoghi nei quali, dice, «mi è possibile da prete sentire il polso delle famiglie». L’accoglienza nelle case permette al sacerdote di accompagnare i momenti decisivi dell’esistenza: la visita agli anziani, dove si scopre quanta linfa scorra nel dialogo tra le generazioni, la preparazione delle coppie al matrimonio accompagnandole poi negli anni della genitorialità, l’accoglienza dei bambini, spesso capaci di riavvicinare i genitori alla fede.
Le storie che porta nel cuore sono molte. «Penso anzitutto alle famiglie visitate dalla prova, alle coppie conviventi che hanno voluto interrogarmi sul senso del sacramento, al contrappunto dei figli sul tema della fede. Penso alla sorpresa di chi si ritrova il prete a tavola e lo riconosce non più come “addetto” di un mondo lontano, ma come contemporaneo e pellegrino con la luce del Vangelo». Don Donato non nasconde le fatiche. Ci sono «famiglie ferite, storie in frantumi, lentezze e sofferenze» che attraversano ogni comunità. Eppure «più grande di ogni cosa è la sorpresa di incrociare volti e vite, famiglie che tengono acceso lo stoppino della comunione, del perdono e dell’apertura a tutti».
È anche dentro questa quotidianità che il Vangelo prende forma. Non è un caso che la pagina del Vangelo che più gli sta a cuore sia quella della chiamata di Levi. Gesù entra nella sua casa, si siede a tavola con lui e con molti altri, suscitando lo scandalo di chi non comprende quella vicinanza. Per don Donato è l’immagine di una Chiesa che sceglie di abitare le case prima ancora dei luoghi istituzionali, di condividere la vita delle persone e di raggiungere anche chi si sente lontano. Sostenere i sacerdoti con un’offerta all’Istituto centrale per il sostentamento del clero significa rendere possibile la loro presenza quotidiana accanto alle famiglie, rafforzando il tessuto umano, sociale e spirituale delle nostre comunità.
(di Maria Gaglione – foto Michele Calanni)