17 Novembre 2017

Don Zambito, che fa il parroco nell’isola dell’accoglienza

Lampedusa. Basta il nome ad evocare frotte di turisti attratti dalle bellezze naturali, ma anche la porta dell’Europa per schiere di migranti in cerca di futuro. Don Mimmo Zambito ci racconta come si fa a mettere insieme tante anime diverse nella stessa comunità.

Siamo a Lampedusa, l’isola che per tutti noi rappresenta l’accoglienza.
La storia che raccontiamo, vuole, attraverso le parole di Don Mimmo Zambito, parroco di Lampedusa, e di alcuni parrocchiani, mostrare un desiderio di normalità da parte degli abitanti dell’isola. La normalità di un parroco tra i suoi parrocchiani.

La normalità che sta nella relazione tra giovani e adulti. La normalità di un’isola che ha la vocazione dell’accoglienza dei turisti attratti dalle bellezze naturali ma anche dalla storia di isola che è porta d’Europa per tanti migranti.

Tutto ciò con la normalità dell’accoglienza di chi è più povero che è più un modo di essere che un punto di arrivo.

Tutto torna significa che la gratuità con cui si guarda al prossimo un giorno quando meno te l’aspetti ti tornerà indietro. Ma tutto torna è anche il ritornare delle persone che accolte e ripartite per un altro Paese europeo, tornano per mostrare ai loro familiari il luogo dove la loro vita è ripartita, grazie ai piccoli gesti di accoglienza di cui l’isola è stata capace.

(Giovanni Panozzo)

17 Novembre 2017
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