In parrocchia, dove si cresce insieme tra oratorio e libri
Foggia, Parrocchia Santi Guglielmo e Pellegrino: don Mimmo Mucciarone è l'anima di mille attività ma i due fiori all'occhiello sono "Biblio Vita" e l'Oratorio Don Ricciotti Saurino. Insieme a Sabina Leonetti andiamo a scoprire di cosa si tratta.
Guglielmo e Pellegrino, rispettivamente padre e figlio, furono due eremiti di Antiochia che ad un certo punto decisero di donare tutto ai poveri e compirono un pellegrinaggio nei santuari pugliesi. La città di Foggia, dove morirono, li ha eletti a compatroni e dedicato loro una parrocchia. Qui, in un territorio di 8mila abitanti, è parroco dal 2018 don Mimmo Mucciarone, classe 1967, che è anche vicario episcopale per l’evangelizzazione.
“Viviamo in una periferia popolosa e attiva – ci spiega – e tra le varie cose che facciamo qui in parrocchia spiccano due realtà: l’oratorio don Ricciotti Saurino (intitolato a chi è stato parroco dal 1989 al 2000, scomparso a causa di un tumore e amatissimo) e Biblio Vita, il nostro orgoglio, che è parte delle rete delle Biblioteche curata dalla Biblioteca Magna Capitana, nel bando nazionale di cui Foggia è vincitrice come Città che legge”.
Oratorio, per unire fede e vita
“L’oratorio è una Associazione di promozione sociale, nata nell’aprile 2024 – racconta il responsabile Giandonato Rana, ispettore di polizia, che con la moglie Giovanna gestisce l’oratorio – ed è uno spazio educativo che la parrocchia offre alle giovani generazioni e non solo. Facciamo parte del coordinamento nazionale Noi associazione oratori e circoli. L’oratorio esprime il volto e la passione educativa della comunità, che impegna animatori, catechisti e genitori in un progetto volto a condurre il ragazzo a una sintesi armoniosa tra fede e vita. Don Ricciotti è stato un grande educatore: veicolava arte alla scuola di don Bosco. Valorizzava il teatro, in particolare, come strumento di evangelizzazione, e io stesso ho avuto l’onore di recitare con la sua regia, interpretando copioni scritti da lui. Dopo il covid abbiamo riscontrato un allontanamento dei giovani dalle parrocchie e così abbiamo pensato di proporre un corso di formazione per animatori, da gennaio 2024, cui hanno aderito 35 giovani; alcuni erano già inseriti in parrocchia, altri invece hanno partecipato per ottenere crediti formativi scolastici. Siamo arrivati nel 2026, dopo tre corsi, a un bel risultato: 85 animatori dai 14 ai 20 anni. Non tutti seguono la catechesi ordinaria, ma evidenziano comunque interesse per la vita comunitaria. Le attività spaziano dai laboratori di educazione allo sport a quello teatrale, a corsi di fotografia per vari livelli. Cerchiamo di coinvolgere sempre le famiglie. Con il grest estivo, tanto atteso a giugno, anche gli anziani sono stati coinvolti come volontari, perché il nostro arcivescovo tiene molto al dialogo inter-generazionale e all’ascolto reciproco; per questo proponiamo anche tornei di burraco e bocce. Il servizio civile è una risorsa preziosa e le sere d’estate coinvolgiamo qui in oratorio ragazzi e famiglie fino a tardi. Vogliamo essere il più possibile inclusivi e per questo abbiamo aperto le porte anche a un’associazione che si occupa di ragazzi con autismo, mentre dai campi nomadi della zona partecipano alle nostre attività anche una decina di ragazzi rom“.
Libri per tutto il quartiere
Biblio Vita è il fiore all’occhiello dell’intero quartiere. La coordinatrice della Biblioteca è Tiziana Canzano, volontaria in parrocchia da 30 anni, catechista. “Sono un funzionario dell’Ispettorato del Lavoro, non sono una docente – precisa – ma da sempre sono appassionata di lettura. Abbiamo pensato di promuovere la diffusione del libro fra grandi e piccini come modalità di condivisione e scambio e abbiamo aderito alla rete delle biblioteche. Nel 2024 le prime due librerie ci sono state donate dall’Aeronautica Militare Amendola e così è partito il servizio. Funziona due volte a settimana nel pomeriggio e la domenica mattina dopo la Messa, ed è aperta a tutti, durante il periodo scolastico. Siamo anche inseriti nel sistema Biblioteche di Puglia per favorire il prestito librario, e in Nati per leggere contiamo una sessantina di testi letteratura per ragazzi. Quando organizziamo eventi si accede per prenotazione, non potendo accogliere più di 20 bambini, ma le mamme sono molto soddisfatte. Ogni biblioteca nella nostra città ha una sua specificità; le biblioteche parrocchiali sono un unicum nell’arcidiocesi foggiana e consentono alle nostre comunità di contribuire al bene comune e di non rimanere relegate nell’ambito unicamente celebrativo e religioso: è una bella forma di sussidiarietà”.
In conclusione, uno sguardo al futuro. Quali sono i vostri sogni nel cassetto? Per l’oratorio risponde senza esitazioni Giandonato: “Sistemare i campi esterni dell’oratorio!”. E poi interviene don Mimmo: “Nel quartiere esiste un Centro diurno per anziani privato e mi piacerebbe avvicinarli, estendere il servizio lettura anche agli anziani. Una volta al mese Biblio Vita incontra anche gli adulti, e pertanto rivolgiamo a tutti l’invito. Anche per le mamme in attesa vorremmo avere più spazi e più libri da ricevere in dono. Questa è la mia parrocchia di origine e perciò qui mi sento doppiamente a casa. Nutro un’immensa gratitudine per i sacerdoti che qui hanno seminato prima di me ma anche per il laicato che collabora oggi, fortemente motivato e sempre desideroso di crescita e nuove esperienze”.
(di Sabina Leonetti – foto di SL e per gentile concessione di Tiziana Canzano)