29 Luglio 2020

Cagliari, l’appello di don Marco: “È tempo di vivere per gli altri”

L’inedita crisi sociale innescata dalla pandemia rischia di far cadere tanti nell’indigenza, e così il fondo diocesano di solidarietà (1 milione e 61 mila euro, cioè l’intero contributo straordinario ‘covid’ inviato dalla Cei grazie alle firme 8xmille), è stato già destinato.

È già in funzione a Cagliari il Fondo diocesano di solidarietà. Dotazione: 1 milione 61 mila euro. Cioè l’intero contributo straordinario ‘covid’ inviato dalla Cei grazie alle firme 8xmille. “L’inedita crisi sociale innescata dalla pandemia rischia di far cadere tanti nell’indigenza – spiega l’arcivescovo Giuseppe Baturi –. La Chiesa è provocata ad esprimere nel modo più ampio la sua missione di annuncio della Parola di Dio e di servizio alla carità. Sentiamo una responsabilità enorme di prossimità al Paese, mettendo in opera, come ha detto Papa Francesco, la ‘creatività dell’amore’”.

“Un quarto dei fondi ha già raggiunto famiglie ed enti assistenziali. Li utilizzeremo tutti entro l’anno – spiega don Marco Orrù, sacerdote da 38 anni, economo diocesano e parroco di San Sebastiano, ad Elmas, 9.400 abitanti, in zona aeroporto –. In alcune mense le richieste di aiuto alimentare sono il 100% in più. Emergono fragilità nascoste.

Prima arrivavano persone sole, ora famiglie intere”.

L’arcivescovo ha invitato tutti a donare: sacerdoti, parrocchie, fedeli. Tutti. “È tempo di ‘portare i pesi gli uni degli altri’ – ha chiesto Baturi citando san Paolo nella Lettera ai Galati (Gal 6,2) –. La possibile sproporzione tra le nostre possibilità d’aiuto e la smisuratezza del bisogno non può scoraggiarci”. “È ora di vivere per gli altri più di prima. Possiamo rinnovare la mentalità nella gestione dei beni personali, aprendoci alla condivisione –aggiunge don Marco – Dagli aiuti in denaro ai gesti di vicinanza verso i più soli”. Intanto il Fondo si prepara a diventare strumento permanente di solidarietà della Chiesa cagliaritana.

29 Luglio 2020
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