Il seme di don Santoro porta ancora frutti d’amore
Nel gruppo di preghiera Finestra per il Medio Oriente, nei ricordi dei tanti fedeli, nella scuola pubblica a lui intitolata, nel gruppo scout Roma 21 della Fse, fondato proprio da don Santoro, il ricordo del sacerdote martire in Turchia è più vivo che mai. E oggi la parrocchia romana di Verderocca guidata da don Marco Ceccarelli è impegnata sui mille fronti della solidarietà e dell'attenzione agli ultimi.
È incastonata tra i palazzi della zona di Verderocca la chiesa di Gesù di Nazareth. Bianca e a pianta quadrata, fu costruita nel 1987, ma la parrocchia nacque nel 1983 per volontà di don Andrea Santoro, che ne fu il primo parroco. L’eredità del sacerdote, fidei donum assassinato a Trabzon, in Turchia, mentre pregava con la Bibbia tra le mani, esattamente vent’anni fa, è sempre viva nella comunità del quartiere Collatino. Nel gruppo di preghiera Finestra per il Medio Oriente, nei ricordi dei tanti fedeli, nella scuola pubblica a lui intitolata, nel gruppo scout Roma 21 della Fse, fondato proprio da don Santoro.
«Da don Andrea sono stato battezzato», racconta il capogruppo Lorenzo Pacitto, che continua a frequentare Gesù di Nazareth nonostante da un paio d’anni, con la moglie e il figlio piccolo, abbiano scelto di trasferirsi fuori città. «Il nostro gruppo ha festeggiato i 30 anni di attività – racconta Pacitto – ed è nato, come di solito accade, da una costola di un gruppo giù esistente, cioè quello di Sant’Angela Merici». Proprio in questi giorni, dal Roma 21, sta partendo una nuova realtà nella parrocchia di Santa Teresa di Calcutta. «Stiamo vivendo un periodo di transizione e ci stiamo un po’ risistemando – spiega il capogruppo – perché appunto fino all’anno scorso eravamo attivi su due parrocchie. Stiamo quindi cercando di ricostruirci come gruppo ed essere il più possibile presenti nella vita della nostra comunità parrocchiale, qui a Verderocca. Anche se la proposta dello scoutismo attira giovani anche dalle zone vicine». A Gesù di Nazareth, spiega Pacitto, anche il catechismo di preparazione alla comunione e alla cresima viene portato avanti «con un taglio scout», mentre il Roma 21 è promotore di alcune iniziative che coinvolgono tutta la comunità, come la Via Crucis e il presepe vivente.
Se da un lato la comunità non dimentica le sue radici, dall’altra resta ancorata saldamente al presente e rivolge lo sguardo al futuro, come sottolinea il parroco don Marco Ceccarelli. «Gli scout storicamente sono l’attività più forte in questa parrocchia – sottolinea –, c’è una bella realtà di Fse, ma tanto è in costruzione. La storia è legata a don Andrea Santoro, ma non dobbiamo rischiare di appiattirci solo su questo». Con i suoi 6mila abitanti e un territorio molto circoscritto, la parrocchia «si trova al centro di diversi comprensori di palazzi – spiega il sacerdote – alcuni dei quali sono di case popolari. E lì, naturalmente, troviamo fatiche e disagi di vario genere, a cui cerchiamo di fare fronte». Solidarietà è una delle parole chiave, a Gesù di Nazareth. «C’è un legame e un’attenzione particolare al carcere di Rebibbia – spiega don Ceccarelli –, che è vicino anche se non fa parte del territorio parrocchiale. Il legame è storico, perché fin dai tempi di don Santoro si offriva addirittura ospitalità, nei locali parrocchiali, a qualche detenuto che aveva bisogno perché era in permesso o perché era appena uscito». C’è poi l’impegno del diacono permanente Luigi Barbini, che presta servizio in carcere, e un rapporto speciale con uno dei cappellani, don Antonio Pesciarelli, che una volta viveva nella parrocchia di via Igino Giordani. «Abbiamo dato nuovo impulso alla raccolta di panettoni e di colombe per i detenuti, in occasione del Natale e della Pasqua – fa sapere ancora il sacerdote –. Sono occasioni particolari ed è giusto che siano celebrate anche lì». Don Ceccarelli tiene molto a questa dimensione, anche perché «da seminarista ho prestato servizio in carcere a Rebibbia ed è un luogo che mi è rimasto nel cuore».
(di Giulia Rocchi – foto gentilmente concesse da don Marco Ceccarelli)