Buona Pasqua, con una marcia in più!
Gli auguri pasquali di Massimo Monzio Compagnoni, a nome di tutto il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica
Tra ragazzini che compiono gesti feroci e scellerati, uomini che maltrattano e mortificano le proprie compagne, potenti del mondo che provocano stragi di innocenti come se fossero effetti collaterali irrilevanti di decisioni inevitabili… a volte ci vuole davvero coraggio per continuare a scorrere le notizie sullo schermo del telefono, come pure a guardare i telegiornali o a sfogliare le pagine dei quotidiani.
La tentazione di rifugiarsi nella bambagia delle frivolezze nazional popolari o nel mondo parallelo di qualche serie tv è certamente forte. Così come può essere insidiosa la trappola delle mille dipendenze (l’alcolismo e le ludopatie sono solo la punta di un iceberg) che si propongono come facili vie di fuga di fronte alle situazioni più dure che la vita ci pone spesso innanzi: una malattia, la scomparsa di una persona cara, la difficoltà di far quadrare i conti per sé e per i propri famigliari.
Bene, anche quest’anno è questo lo scenario in cui ci apprestiamo a celebrare la Pasqua. Di fronte alle nostre vite complicate, alle contraddizioni inquietanti di un mondo sempre più difficile da interpretare, tornerà anche quest’anno l’alleluia che squarcia la notte del Sabato Santo, la fiamma del fuoco nuovo che accenderemo di fronte alle nostre parrocchie, il canto del preconio, l’acqua del fonte battesimale e le gocce di cera che cadranno dalle candele che terremo tra le mani.
Ad uno sguardo distratto può sembrare solo lo stanco ripetersi di un rituale sempre uguale a sé stesso e invece, se apriamo davvero il cuore all’esperienza che ci viene proposta, scopriremo che c’è qualcosa di assai più profondo e davvero decisivo: la Vita Eterna. Ecco la nostra marcia in più, quella che ci rende sereni di fronte a qualsiasi evento della vita, quella che ci permette di guardare il dolore negli occhi e di mettere in fuga la paura, perché sappiamo bene come andrà a finire e di chi sarà l’ultima parola, tra tante balbettanti incertezze.
Il Signore Gesù ha vinto la morte, attraversandone la soglia e uscendo vittorioso. Il Signore Gesù ha sconfitto il peccato e ci ha liberato dalla sua schiavitù. Questa è la Vita Eterna che la Pasqua ci consegna, che è già cominciata e che non finirà più. Questo ci rende fiduciosi e capaci di sorridere, sempre e comunque. Nonostante gli scenari più bui che ci si possono aprire intorno, dentro le nostre vite e nella vita di questo mondo sofferente.
Questo è il cuore del messaggio che le nostre comunità cristiane, i nostri sacerdoti, non si stancano di ripetere all’umanità da duemila anni. Ed è ciò che possiamo augurarci gli uni gli altri in questi giorni meravigliosi, nonostante tutto: l’ultima parola è della Vita e non c’è nulla che possa scardinare questa certezza. Ricordiamocelo, gli uni gli altri. E continuiamo a stare vicino – con la preghiera e con le nostre offerte – ai nostri sacerdoti, che a questo annuncio di luce e di speranza hanno consacrato la vita intera. Buona Pasqua di resurrezione!
Massimo Monzio Compagnoni
Responsabile del Servizio per la promozione
del sostegno economico alla Chiesa cattolica