17 Settembre 2025

La bellezza di un Sole che sorge… sul mare

Giulianova (TE), riviera abruzzese. Un gruppo di giovani, convocati da don Attilio Ricci e dalla pastorale vocazionale della diocesi di Teramo Atri, si ritrova all'alba in riva al mare per celebrare l'eucarestia e fare un'esperienza intima e profonda della presenza di Dio, sulla scia dell'entusiasmo seminato dalla Gmg di Lisbona e dal Giubileo dei giovani celebrato a Roma.

Sulla costa adriatica abruzzese Giulianova (TE) è famosa per le sue spiagge di sabbia fine e dorata, con fondale basso che degrada dolcemente, ideale per famiglie e bambini. In uno degli stabilimenti balneari storici sul lungomare monumentale, accogliendo l’invito del titolare, don Attilio Ricci, responsabile della pastorale vocazionale della diocesi di Teramo Atri, ha radunato i giovani per salutare l’alba con la Santa Messa. In chiusura dell’estate alcune decine di partecipanti – nonostante il meteo incerto e le spiagge bagnate – hanno vissuto questa intensa esperienza spirituale, in uno scenario suggestivo come pochi.
“L’iniziativa – spiega don Attilio, 46 anni, che è anche parroco dal 2020 del Santuario S. Maria in Herulis a Ripattoni – nasce dal Giubileo dei giovani dello scorso agosto, unendo insieme i tre capisaldi citati da Papa Leone: l’amicizia, il coraggio di scegliere, il valore del silenzio. “L’amicizia con Cristo non è solo un aiuto tra tanti altri per costruire il futuro: è la nostra stella polare – sottolinea don Attilio -. Scegliere, poi, è un atto fondamentale: non qualcosa ma Qualcuno; scegliere chi vogliamo diventare come uomini e donne. Nel corso dell’esistenza, si dimostra davvero amico chi ci aiuta a riconoscere e rinnovare questa grazia nelle scelte che siamo chiamati a compiere. Per essere liberi, dunque, occorre partire dal fondamento stabile, dalla roccia che sostiene i nostri passi. Questa roccia è un amore che ci precede, ci sorprende e ci supera infinitamente: è l’amore di Dio. Se vogliamo incontrare il Cristo Risorto dobbiamo imparare a cercare spazi di silenzio nella nostra vita, dove poter ascoltare la Sua Parola, che è Vangelo di salvezza.”
“È la prima esperienza in assoluto per il nostro centro diocesano di spiritualità vocazionale – precisa ancora don Attilio -. In questo stabilimento, d’estate, ogni domenica mattina alle 6 si celebra la Santa Messa. L’intento era quello di coniugare il sorgere del sole con la celebrazione eucaristica, il rendimento di grazie. Il sole è luce di speranza, nutre, dà vita in Cristo”.

Greta, 24 anni, è uno dei partecipanti. Studia scienze della formazione primaria all’Università de l’Aquila ed è educatrice in un nido d’infanzia. “Frequento la parrocchia di S. Onofrio di Campli – dice – canto nel coro e do una mano all’oratorio. Nel 2023 ho partecipato alla GMG di Lisbona e ne sono rimasta sbalordita, perché lì davvero incontri il mondo. Dopo quell’esperienza la mia fede è cambiata, anche se viverla nelle piccole realtà di ogni giorno è difficile e a volte mi chiedo come mai siamo cosi pochi. Ma ci sono anche le certezze: Cristo è in ciascuno di noi e attende di essere accolto. Ho vissuto la messa all’alba di Giulianova in continuità col Giubileo dei giovani, al quale abbiamo partecipato in 300 dalle Chiese d’Abruzzo. Sento la responsabilità delle scelte fatte o ancora da compiere ma so che l’amicizia in Cristo non tradisce e la vera amicizia si vede nella necessità, nel dolore. Per questo sto cercando – conclude Greta – di coinvolgere anche altri amici, che ancora non vivono queste esperienze di fede”.

Davide, 28 anni, è invece docente di religione a Roseto degli Abruzzi. “La mia esperienza di fede – racconta – nasce innanzitutto in famiglia. La mia GMG è quella di Cracovia 2016 dove ho vissuto l’universalità del mio credo. Cristo apre a nuovi scenari e confini: a me ha regalato un’esperienza di carità e servizio come barelliere a Lourdes, con l’UNITALSI, come pure di approfondire la fraternità grazie ai cursillos. Come insegnante di religione lavoro in una scuola sempre più laica e chiusa a certi valori, ma il mio motto con gli studenti è “cuore aperto e mano tesa”: li ho invitati a partecipare alla messa all’alba perché sono convinto che Gesù possa essere, anche per loro, la risposta alle inquietudini, alla nostra sete di verità, al rifiuto della mediocrità e al bisogno di superare i pregiudizi.” 

Lilly, 20 anni, studia medicina a Roma e vorrebbe specializzarsi in psichiatria. È originaria di Campli, nell’entroterra teramano, è appassionata di musica e diplomata in violino. Ha vissuto la GMG di Lisbona 2023 e il Giubileo dei giovani a Roma. Alla messa all’alba l’ha invitata don Giorgio Dragoni, fresco di ordinazione sacerdotale, e così Lilly ha portato con sé tutte le sue intenzioni di preghiera.

Don Attilio è soddisfatto per questa nuova iniziativa, lui che ama lo sport e passeggiare a lungo sul mare, al mattino prima di celebrare. “Ricordatevi cari giovani – conclude – che non siete solo spettatori, c’è un posto che vi attende, un compito che vi reclama, una sete di trascendenza che nessuna efficienza scientifica riuscirà a spegnere dentro di voi. Abbiate il coraggio di esplorare il mistero che pulsa nel cuore di ognuno di voi. Siate custodi di questa insaziabile aspirazione all’infinito, capaci di interrogarvi. Continuate a cercare e a stupirvi, a generare bellezza e relazione”.

(di Sabina Leonetti – foto gentilmente concesse da don Attilio Ricci)

17 Settembre 2025
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