4 Ottobre 2021

Al C.E.P. di Messina: coraggio di non fuggire e voglia di costruire futuro

La parrocchia della Sacra Famiglia, con il parroco don Sergio Siracusano, cerca di aiutare la gente a resistere alla tentazione dell'esodo. Ci si aggrappa con tutte le proprie forze e con tanta speranza a questi luoghi, dove i parrocchiani sono nati e cresciuti e dove hanno le proprie radici.

Coordinamento di edilizia popolare. Difficile dire se l’acronimo che dà il nome al quartiere C.E.P. di Messina abbia tenuto fede agli intenti originari della legge che lo generò. Certo però, entrandoci, si ha subito l’impressione che in ogni famiglia ci sia qualcuno lontano, o con le valigie pronte per andarsene a cercare un futuro in altri luoghi: il solito Nord o ancora più lontano. Ma per fortuna c’è anche la parrocchia, la Sacra Famiglia, c’è don Sergio Siracusano, il parroco, e con lui c’è chi cerca di resistere alla tentazione dell’esodo e si aggrappa con tutte le proprie forze e con tanta speranza a questi luoghi. I luoghi dove sono nati e cresciuti e dove hanno del proprie radici.
Don Sergio ha questa sensibilità naturale in quanto pastore di una comunità ma anche perché è innamorato dei temi del lavoro, essendo responsabile della pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Messina-Lipari e dell’intera regione.
Il lavoro per lui è innanzitutto vocazione, una vocazione alla vita piena. Non ama il protagonismo, il parroco, ma coinvolge le persone con i loro talenti e con le loro responsabilità.

Abbandonare l’io per il noi, è il suo motto;

accompagnare le persone per renderle protagoniste, con la consapevolezza che il futuro dipende in primo luogo dalle loro scelte.
Padre Sergio, come lo chiamano i suoi parrocchiani, è impegnato anche a creare rete con le istituzioni, favorendo vere e proprie alleanze con la scuola del territorio e con il quartiere. Di lui si fidano tutti, perché sa dialogare e delegare. I suoi ragazzi mostrano amore per il loro quartiere. Come Paolo, responsabile dell’oratorio, che arriva a dire che la parrocchia lo ha fatto innamorare della propria vita. “In un quartiere come questo – dice sempre don Sergio – bisogna aiutare le persone a diventare cittadini, rifiutando la tentazione di essere sudditi. Per farlo non bisogna accontentarsi della mediocrità, ma è necessario osare”.

Giovanni Panozzo  (autore anche delle foto e del video)

4 Ottobre 2021
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