24 Luglio 2026

«In cammino come un fratello»: la missione di don Andrea a Trieste

A Trieste, don Andrea Paddeu accompagna la comunità di Altura, i gruppi del Rinnovamento nello Spirito e i ragazzi dello scautismo. Un ministero fatto di vicinanza e condivisione, dove la fede diventa una forza concreta per affrontare la vita di tutti i giorni.

Nel quartiere di Altura, una delle periferie collinari di Trieste, la parrocchia di Nostra Signora di Lourdes è da oltre quarant’anni un punto di riferimento per la comunità. Oggi il territorio è abitato soprattutto da persone anziane, ma sta cambiando volto con l’arrivo di nuove famiglie e di persone appartenenti ad altre tradizioni religiose. È qui che don Andrea Paddeu è parroco da quasi cinque anni. Il suo ministero, però, si estende oltre i confini della parrocchia: da dodici anni è consigliere spirituale del Rinnovamento nello Spirito Santo della diocesi di Trieste e, da quest’anno, anche assistente ecclesiastico della zona AGESCI di Trieste.

Il Rinnovamento nello Spirito Santo è un movimento ecclesiale nato alla fine degli anni Sessanta e oggi diffuso in numerosi Paesi. La sua esperienza ruota attorno alla preghiera comunitaria, all’ascolto della Parola, alla riscoperta dei carismi e alla vita fraterna. Don Andrea lo ha incontrato quando era ancora seminarista, in una fase in cui cercava di comprendere quale sacerdote sarebbe diventato. «Il Signore mi ha donato il Rinnovamento nello Spirito», racconta. «Mi piace perché non mi sento superiore agli altri: mi sento un sacerdote, uno strumento, ma nello stesso tempo anche un fratello che cammina con gli altri, ognuno con il proprio carisma, al di là del sacerdozio.» Le parole di chi lo conosce restituiscono concretamente questo suo modo di vivere il ministero.

Marco Gostini ricorda che il loro rapporto è iniziato quando don Andrea era ancora diacono. «Si è innamorato anche lui di questa corrente di grazia e fin dall’inizio ci accompagnava sempre. Era con noi, ci spronava, ci aiutava.»

Anche Claudia Zettin, che vive l’esperienza del Rinnovamento dal 1988, descrive un sacerdote partecipe della vita quotidiana della comunità. «Si prende cura anche del nostro gruppo. Invita persone nuove, suona la chitarra, anima gli incontri, è pieno di gioia. Nel gruppo c’è sempre pace e serenità. È una cosa proprio bella avere un sacerdote così.»

Nella diocesi di Trieste don Andrea segue cinque gruppi del Rinnovamento. Partecipa ai consigli diocesani, visita le diverse realtà, sostiene la preghiera, interviene nei momenti di difficoltà e incoraggia ciascuno a mettere a disposizione i propri doni. «Il mio compito è sostenere la preghiera, discernere quando ci sono delle difficoltà, incoraggiare», spiega. «I carismi ci comunicano l’entrata di Dio nella nostra storia quotidiana. La preghiera, poi, prende forma nella vita.»

Le testimonianze raccolte raccontano quanto questa esperienza abbia inciso nelle storie personali e familiari. Claudia vi è arrivata quasi per caso, accompagnando un’amica a un incontro. «Da lì non sono più uscita», ricorda. «Ogni settimana era un’esperienza nuova. Mi ha cambiato la vita, proprio rovesciata completamente. È stata una conversione per tutta la mia famiglia, un cambiamento nei rapporti familiari e nella mia vita personale.»

Giuliano Zettin parla invece di una svolta vissuta insieme alla moglie, dopo un periodo difficile. «Il Signore ci ha aiutato e il Rinnovamento ci ha dato quella forza e quel ritmo di andare avanti.» Per Claudia il gruppo è diventato «un’oasi», uno spazio nel quale ha imparato poco alla volta a conoscere la Parola, a partecipare alla messa e a lavorare sul proprio carattere. «Mi sentivo nel posto giusto», racconta. «Quando uscivo mi sentivo più tranquilla, più ricca.»

Nelle loro parole, il Rinnovamento non coincide soltanto con un appuntamento settimanale di preghiera. È una comunità nella quale trovare sostegno, rileggere la propria vita, attraversare le difficoltà e costruire legami che proseguono anche fuori dagli incontri. All’interno di questa esperienza, don Andrea individua il proprio compito nell’esserci: riconoscere ciò che ciascuno può offrire, sostenere le persone nei passaggi più delicati e custodire il rapporto dei gruppi con la vita della Chiesa. A questa dimensione si affiancano gesti quotidiani: invitare nuovi partecipanti, suonare la chitarra, animare la preghiera e contribuire a creare un clima sereno.

Lo stesso approccio caratterizza il suo impegno con gli scout dell’AGESCI, una realtà che conosce da quasi vent’anni e che oggi segue come assistente ecclesiastico della zona di Trieste. In questo ambito lavora per creare unità tra gli assistenti dei diversi gruppi e per essere un riferimento per ragazzi, capi e comunità educanti. Dalla parrocchia di Nostra Signora di Lourdes allo scautismo, fino ai gruppi del Rinnovamento, don Andrea attraversa realtà ed età differenti con lo stesso stile: quello di un sacerdote che sceglie prima di tutto di farsi fratello in cammino, mettendo ciò che ha ricevuto al servizio degli altri. Per chi lo incontra ogni giorno, questo si traduce in incoraggiamento, cura e disponibilità. Una presenza semplice che aiuta le comunità a pregare, ad accogliere persone nuove e a trovare, anche nei momenti più complessi, «la forza e il ritmo di andare avanti».

(testo, immagini e video di Daniel Tarozzi)

24 Luglio 2026
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