Card. De Donatis: le “realtà ultime” della nostra fede
Nei prossimi sei numeri della rivista Sovvenire (e in anteprima su questo sito), sarà pubblicato un nuovo ciclo di riflessioni firmate dal Penitenziere Maggiore, il card. Angelo De Donatis, dedicate alle "realtà ultime" della nostra fede, quelle che la tradizione cristiana ha sempre identificato col termine 'novissimi': morte, giudizio, inferno e paradiso. Un invito a riscoprire, con uno sguardo rinnovato, l'essenza di quello che crediamo.
Il Penitenziere Maggiore continuerà ancora a far dono ai lettori della rivista Sovvenire e di questo sito di una serie di riflessioni scritte apposta per noi. Il cardinale Angelo De Donatis, infatti, ha preparato sei nuove meditazioni dedicate al tema delle “realtà ultime” della vita cristiana, quelle che la tradizione ha sempre chiamato “novissimi” (novissima, in latino; éschata, in greco).
Lasciamo proprio a lui, con poche righe tratte dalla prima puntata del percorso, di prossima pubblicazione, la spiegazione di questo concetto:
La parola latina ‘novissima’, oggi quasi caduta in disuso, nella tradizione cristiana indica le realtà ultime (in greco ‘éschata’). E quali sono queste realtà? Tradizionalmente si parla di morte, giudizio, inferno e paradiso; a esse la riflessione cristiana unisce anche la purificazione del purgatorio. Ma forse possiamo dire, con sant’Agostino, qualcosa di ancora più essenziale: «Dio stesso, dopo questa vita, è il nostro luogo». Il compimento ultimo di ogni cosa e il fine della storia, per noi cristiani non è anzitutto un “che cosa”, ma un “Chi”: Gesù Cristo.
(A. De Donatis)
Il cardinale De Donatis ci ha già proposto un primo percorso in cinque tappe dedicato alla riscoperta della preghiera, pubblicato a partire da settembre del 2021:
– Quando pregate dite “Padre”
– Quando Pregare?
– Perché pregare?
– Come pregare?
– Dove pregare?
In un secondo ciclo di meditazioni ha poi affrontato il tema della santificazione del tempo, nei vari momenti e nelle diverse circostanze della quotidianità. Dal primo aprire gli occhi del mattino fino agli ultimi pensieri, al termine della giornata, ecco le sue riflessioni:
– “Bentrovato! Incontrare il nostro Dio nel quotidiano”
– “Buon appetito! Riconoscerci affamati, mantenere il cuore grato”
– “Buon giorno, Dio! Il mio primo pensiero per il Signore”
– “Buon viaggio! Nel quotidiano con il Signore”
– “Buonanotte! Prepara il cuore ad entrare nel riposo”
In un terzo ciclo di meditazioni ci ha guidati nella comprensione dell’antica pratica della Lectio Divina, per meditare sulla Parola di Dio. Ecco le diverse fasi:
– Invocare lo Spirito
– La lectio
– La meditatio
– L’oratio
– La contemplatio
La sua quarta serie di riflessioni, in concomitanza con il Giubileo, è stata dedicata al sacramento della Riconciliazione:
– Perché confessarsi ancora oggi?
– Lasciarsi guardare da Dio: l’esame di coscienza
– Una puntura benefica: il dolore dei peccati
– Il proponimento, un “piccolo passo possibile”
– Accusare i propri peccati: verità per essere guariti
– Penitenza e conversione